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Viaggiare nel Rimorso – Prima Parte

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Il Rimorso di Oreste
Il Rimorso di Oreste

Che cos’è il rimorso? Secondo Wikipedia, fonte senza dubbio non autorevole ma abbastanza attendibile, “Il rimorso è un’emozione sperimentata da chi ritiene di aver tenuto azioni o comportamenti contrari al proprio codice morale. Il rimorso produce il senso di colpa.

Contestualizziamo e riflettiamo. Torniamo dunque a chiederci: che cos’è il rimorso? Il rimorso è quella sensazione sgradevole che si prova quando si ritiene di non aver avuto il miglior comportamento possibile. Quando si pensa che si sarebbe potuto fare di più, o diversamente, ma non lo si è fatto per varie ragioni. Il rimorso è il sentimento che si prova quando si trova un chiaro colpevole: sé stessi.

Il rimorso non deriva solo da quello che si è fatto, ma anche da quello che non si è fatto. Il rimorso di una mancanza è diverso da quello di un’azione sbagliata. In entrambi i casi, accusiamo noi stessi. In certi casi, possiamo arrivare addirittura a provare vergogna, quando abbiamo davvero esagerato. Ma allora, ci si potrebbe chiedere, per quale motivo si continua a sbagliare?

Sbagliare, spesso, non dipende strettamente dalle nostre intenzioni. Si può sbagliare “per sbaglio” (non è un gioco di parole, il senso è chiaro) oppure per necessità. Ci si può trovare costretti a compiere delle azioni di cui non andremo fieri (anche per tutta la vita) e che comunque ci fanno già vergognare nel momento esatto in cui le commettiamo, ma non possiamo esimerci. Siamo obbligati a sbagliare e, di rimando, siamo indotti ad un futuro stato di rimorso.

Il rimorso è dunque un’emozione dalla quale nessuno, o quasi, può fuggire.

Come si può, dunque, viaggiare nel rimorso? E per quale motivo si dovrebbe voler viaggiare all’interno di una emozione tanto negativa quanto incancellabile?

Per crescere. Per ammettere di poter sbagliare, di aver superato il limite. O per cercare di assolversi, di sopire quel senso di colpa che non ci lascia in pace. Il saggio prova rimorso, ma riesce a metterlo da parte ed andare avanti. Chi non riesce a sopravvivere con tale fardello, ne sarà condizionato.

Viaggiare nel rimorso serve ad imparare. E ad usare i propri errori come base per un miglioramento. Nessuno accetta volentieri critiche esterne, ancor meno quelle interne. Se dunque riusciamo ad ammettere di aver sbagliato, siamo già sulla buona strada per un futuro migliore. Per imparare qualcosa. Per ricordare che siamo vivi, umani, fallibili, fallaci.

Il rimorso è il modo in cui ci puniamo per i nostri errori. E viaggiare in esso vuol dire imparare, accettare, abbassare la testa e ammettere di aver sbagliato. E gli sbagli sono concause del nostro futuro.

2 risposte su “Viaggiare nel Rimorso – Prima Parte”

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