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Riflessioni Voli Pindarici

I Passaggi della Vita

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PassaggiAh, che imprevedibile cammino che è la Vita! A volte passano ore e già hai voglia di dire qualcosa, altre volte passano mesi e non hai nulla da aggiungere. Eppure la Vita, ogni giorno, ci fornisce spunti. Spunti di riflessione, spunti di ragionamento. Ricordi.

Ah, che meraviglia che è il cervello umano! Ha delle capacità fantastiche di rimozione. A volte rimuove ciò che ci è sgradevole, a volte rimuove ciò che invece sgradevole non è per nulla ma, per proteggerci, cancella certi dettagli e certe memorie.

La Vita è fatta di bivi e di passaggi e ognuno di essi provoca cambiamenti. Ogni cambiamento, se ben gestito, può portare dei vantaggi. Tutto, infatti, ha risvolti anche positivi, la parte difficile è saperli identificare e sfruttare.

A volte ti svegli al mattino con un pensiero fisso, con una canzone in testa, con un ricordo. A volte invece ciò accade nel cuore della notte, magari di una torrida notte estiva in cui fatichi a dormire per colpa del caldo.

Nella Vita tutto ha un senso. Il difficile, a volte, è saperlo cogliere. A volte il senso diventa chiaro solo dopo aver affrontato dei passaggi, apparentemente lenti e inutili ma fondamentali. Altre volte questo passaggio è un turbine che ti porta via, che non ti permette di respirare né di pensare, e sei quasi automaticamente trasportato verso il nuovo orizzonte.

Siamo tutti uguali, siamo tutti unici. Di pochi resterà traccia, tra cent’anni. Di pochi resterà traccia, dentro di noi, dopo anni. Eppure, anche dopo aver superato tanti passaggi, ci resta sempre il ricordo. Il ricordo di ciò che era, nella consapevolezza che resterà sempre confinato in esso.

Viviamo nei ricordi, affrontando il futuro.

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Riflessioni Voli Pindarici

Pensieri notturni

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notteEstate. Notte. Anche se non ancora “da calendario”, il tepore già avvolge le serate. Quell’aria tipica dei tramonti estivi, delle notti brave, di quando la natura, invece che addormentarsi, passa la palla a tutti gli animali notturni che, rinfrancati dal caldo, girano e cantano come fosse giorno.

Di notte, d’estate, c’è un fascino particolare. Sentire la brezza tiepida che sfiora il tuo viso, quel che resta del caldo del giorno e non ancora il fresco dell’alba, l’aria di un nuovo mattino. Il silenzio viene rotto dai grilli. Il sonno è leggero, la voglia di stare all’aria aperta supera qualunque stanchezza.

Ed è proprio d’estate che vien voglia, in certi momenti, di restare soli ad ammirare il cielo. E lo riscopriamo pieno di stelle, avvolto nella scura coperta della notte, eppure così affascinante, così grande, così immenso.

Se il periodo è giusto, la luna svetta e illumina tutto, dando quel tocco ancor più surreale al panorama. Partono i pensieri. Partono le riflessioni. Facciamo esami di coscienza, fantastichiamo, sogniamo.

Chissà chi c’è, sotto questo stesso cielo. Chissà chi, in questo istante, è illuminato da questa stessa luna. Chissà quante persone incontrerò nella mia vita, quante stanno guardando questo stesso spettacolo e facendo i miei stessi pensieri, quante di essere mi cambieranno l’esistenza.

Chi è solo, penserà alla persona che, sotto questa stessa luna, prima o poi incontrerà. Ma tutti, almeno per un istante, penseremo a qualcuno che, nella nostra vita, è passato e non c’è più. E partono i ricordi, e partono i pensieri. Spesso partirà anche quella vena di nostalgia, perché tutto ciò che è passato, prima o poi, scaturisce un certo struggimento nostalgico.

Pensiamo a quanto abbiamo vissuto, a quanto abbiamo ancora da vivere. A quante volte abbiamo visto questo stesso cielo, quante volte abbiamo visto questa stessa luna e quante volte, nella nostra vita, abbiamo avuto questi stessi pensieri, queste stesse riflessioni, queste stesse elucubrazioni.

Pensiamo agli anni trascorsi e ormai finiti, alle fasi della nostra vita che, senza rendercene neanche conto, sono passate, terminate e che non torneranno più. Ricordiamo. Piangiamo. Ridiamo. Ci facciamo promesse, prima di andare a letto.

L’alba, la meravigliosa alba, romperà la magia di questa notte. Una notte finita, una notte come tante ma una notte che non tornerà più. Mai più uguale, mai più la stessa. Come le tante notti che, sotto lo stesso cielo e sotto le stesse stelle, abbiamo vissuto, soli o con qualcuno, nell’arco della nostra vita.

L’alba ci riporterà alla routine, alla quotidianità, agli impegni, e alle preoccupazioni, alla serietà e alla concretezza. Ma di notte, oh sì, di notte siamo liberi di viaggiare con la mente, come gatti randagi in una sterminata landa da esplorare. Siamo liberi di ridere, piangere, pentirci. Siamo liberi di parlare con noi stessi, con la nostra anima, col nostro cuore. Di notte vediamo noi stessi, perché siamo meno distratti dal mondo esterno. Siamo liberi di essere. Liberi di essere umani. Liberi di provare emozioni.

Vivi.

E mentre guardo un cielo stellato, auguro una buona notte a tutti. Ovunque voi siate e qualunque cosa voi stiate facendo.