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Viaggiare nelle Singole Persone

DifferentCi troviamo, nelle nostre vite, ogni giorno a “viaggiare nelle persone“. Ovviamente questa frase non ha alcun significato strano, negativo o recondito, ma è semplicemente un modo di dire che ogni giorno vediamo, analizziamo, studiamo e cerchiamo di comprendere le persone che ci circondano. Sin da bambini impariamo che ognuno è diverso, che ci sono dei pattern comportamentali che ci contraddistinguono ma che, in definitiva, ognuno di noi è fondamentalmente un essere prevedibilmente imprevedibile.

Ogni persona è dunque un universo unico e irripetibile ed è in grado di sorprenderci ogni giorno. Se davvero ci mettessimo ad analizzare ed osservare senza paraocchi e senza pregiudizi, potremmo scoprire cose inimmaginabili.

Proprio per questa ragione, ci sono persone che resteranno sempre parti indelebili delle nostre vite. Possono essere famigliari, parenti, amici, ex-partner o semplicemente persone che sono transitate nel cammino della nostra esistenza, come delle meteore, e sono passate. Sono persone che in qualche modo sono entrate dentro di noi. Con i loro pregi ed i loro difetti, sono riuscite a lasciare un segno, a cambiare qualcosa in noi, a darci (o toglierci) qualcosa che, prima di conoscerle (o perderle) non sapevamo neanche di avere.

Queste persone, non volendolo, creano in noi una sorta di punto di confronto. Tenderemo a rapportare gli altri sulla base di queste persone, a sentirci fortunati quando coloro con cui abbiamo a che fare mostrano caratteristiche migliori o sfortunati quando le caratteristiche sono invece peggiori. Queste persone restano dentro di noi, e ogni tanto spuntano nelle nostre menti, nelle nostre riflessioni, nelle nostre nostalgie.

Vedremo un tramonto, e penseremo di nuovo a loro. Sentiremo una canzone, e balleremo di nuovo, mentalmente, con loro. Ci capiterà tra le mani una vecchia foto, ritraente un’immagine lontana nel tempo, e saremo di nuovo in quel luogo e in quel tempo.

E chiuderemo gli occhi, ricordando; e ripensando a ciò che ha contraddistinto un momento, un istante della nostra vita che, per qualche magico motivo, è rimasto indelebilmente e indissolubilmente dentro di noi. Restandoci per sempre.

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Viaggiare nei Sensi

I Cinque SensiI sensi si legano ai ricordi. I ricordi si legano ai sensi. In maniera molto diversa, ma ciò accade per tutti.

Quando si vive una situazione, di qualunque genere, essa viene incamerata nei ricordi. Il nostro cervello, per sua natura, tende ad associare determinate sensazioni sulla base delle percezioni avute sul momento. Se, ad esempio, abbiamo avuto nausea mentre c’era nell’aria uno specifico odore, anche se esso non e’ stato causa del problema, continueremo ad avere un senso di ribrezzo ogni volta che torneremo a contatto con esso. Perché? Il cervello sembra avere una memoria sensoriale che associa le variabili in gioco legate ad uno specifico momento

L’odore dell’erba tagliata si associa alla primavera, all’estate o comunque ad una stagione calda. Alle corse nei prati, all’infanzia, alla libertà. Il rumore di una campanella scolastica ricorda la libertà, il sollievo, o la paura (per l’ora successiva). Il risultato finale è che ci sono dei ricordi sopiti, quasi dimenticati, che vengono risvegliati da una specifica immagine, uno specifico odore, una canzone…

Aprire un vecchio cassetto e ricordare qualcuno o qualcosa dal profumo che fuoriesce, accendere uno stereo e sentire una musica particolare. Di colpo il cervello, in una frazione di secondo (e per una frazione di secondo) si annebbia, inizia a viaggiare e vagare nei ricordi. Quando è stata l’ultima volta che ho sentito questo profumo? Ascoltato questa musica? Vissuto un’esperienza che, di colpo, mi torna in mente?

La vita è un viaggio, i ricordi sono i nostri bagagli. La saggezza sta nello scegliere quali possono essere sacrificati, quali sono necessari, quali positivi e quali negativi. I sensi ci aiutano ad orientarci nello spazio e in qualche maniera anche nel tempo. Il passato ha tracciato la nostra strada, il presente è un costante bivio e il futuro è, grazie alle scelte fatte nel presente, inevitabile conseguenza. Quindi usiamo i sensi per andare verso il futuro, fermandoci a pensare e ricordare quando, inevitabilmente, qualcosa ci farà tornare in mente una vita precedente.

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