Monthly Archives: gennaio 2014

Il Ricordo o Viaggiare dopo la fine di una Relazione

Fine di una relazioneDopo la fine di una relazione, un turbine di sensazioni e pensieri si scatena all’interno della mente. Le reazioni possono essere variegate. C’è chi si sente finalmente libero e si dà alla pazza gioia, chi invece si mette in religioso silenzio meditativo. C’è chi pensa a come si possa recuperare la situazione, chi inizia a riflettere sul “se avessi fatto in questo modo…“.
Nel complesso, la fine di una relazione scatena delle emozioni forti. Positive o negative che siano, anche una relazione spenta e ormai logorata lascia qualcosa. Esperienza, maturità, ma spesso anche sfiducia nel futuro o nel prossimo.

Nessuno resta senza ammaccature. Anche chi decide di chiudere la relazione ha comunque un lungo e doloroso strascico da buttarsi alle spalle e di solito più la relazione è stata lunga (anche se sofferta), più lo strascico è lungo. Pensieri si rincorrono e pur coscienti del fatto che è giusto che sia andata così, si viaggia nei ricordi e si torna a momenti passati, a luoghi legati a qualcosa di specifico, a situazioni particolari. “Lo scorso anno, in questo giorno, ero in quel luogo e stavo facendo questa specifica cosa“.

Cosa accade, dunque, dopo la fine di una relazione? Alcuni si sentono subito pronti per una nuova avventura, altri devono prima leccarsi le ferite. E il tempo per farle rimarginare può essere particolarmente lungo. Sia chi lascia che chi è lasciato dovrà fare i conti con la propria mente, le proprie colpe, i propri dubbi, i propri rimorsi. Nessuno ne esce del tutto indenne. Qualcosa resterà a vita. Quanto grande? Solo il tempo potrà dirlo.
La cosa più sbagliata è continuare a ricordare, tornare indietro con la mente e indugiare a guardare avanti. Rimanere legati ad un mondo che non ci appartiene più e ad una vita che ci siamo lasciati alle spalle non ci aiuterà ad accettare la nuova condizione, ma a guardare sotto una luce diversa, spesso sbagliata, la precedente.

Nella vita si dovrebbe sempre guardare avanti, voltandosi solo quanto questo può aiutare ad interpretare meglio il futuro. Eppure spesso il ricordo di qualcosa che non si avrà più è più dolce del momento stesso, e il ricordo si tinge di colori più sereni, più belli, più allegri. A volte non sopraggiunge nostalgia, ma una presa di coscienza molto forte: la vita è un costante mutamento all’interno del quale, come attori o spettatori, ci muoviamo senza conoscerne la parte.

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Viaggiare verso la Felicità

FelicitàLa Felicità. Una chimera, direbbero alcuni. Probabilmente lo è. Eppure il fine ultimo di tutti gli esseri viventi, umani o meno, è proprio il raggiungimento della felicità.

Ma cos’è la felicità? Si potrebbe dire che sia uno stato di benessere, di soddisfazione. Oppure che sia il raggiungimento dei propri obiettivi. Nel complesso, la felicità sembra essere qualcosa di impalpabile e che, pur ottenendola, non duri per molto. La vita è costellata di problemi ed essi sembrano essere sempre in agguato proprio quando possiamo godere la tanto agognata felicità. La domanda diventa, allora: possiamo essere felici? E dov’è la felicità?

Vivendo, ci si rende conto che la felicità è dentro di noi. Ci si rende anche conto che non è uno stato definitivo. In qualsiasi istante può arrivare qualcosa o qualcuno a turbarla, rovinarla, portarla via. C’è anche chi gode nel rovinare la felicità degli altri, non essendo felice in prima persona.
La felicità non va dunque cercata in cose impossibili da ottenere, ma nelle piccole cose, in quelle raggiungibili e ottenibili. Solo in questo modo potremo essere felici, senza avere la pretesa di aver conquistato qualcosa di eterno.

C’è anche chi, purtroppo, non sarà mai felice. Ci sono persone che non si accontentano mai, e non per sano spirito di miglioramento ma per triste insoddisfazione. Se hanno trenta, vogliono trentuno. Se hanno trentacinque, avrebbero desiderato quaranta. Queste persone spesso vivono con l’occhio proiettato nel passato, più concentrate nel lamentarsi per ciò che non hanno avuto che al proiettarsi verso qualcosa di positivo per il futuro.

Non sappiamo quanto a lungo vivremo, non sappiamo quante occasioni la vita ci concederà. Potremmo avere una vita lunga e serena, così come potrebbe cambiare tutto da un momento all’altro e cominciare a vivere in un inferno.

Cerchiamo di essere felici godendo del presente, imparando dal passato e creando basi solide per il futuro. Si può essere felici stando al caldo di una coperta, d’inverno, mentre fuori è molto freddo. O in estate, all’aperto, mentre il sole scalda i nostri cuori. Oppure ancora di notte, quando tutto il mondo dorme, e sentiamo solo il rumore dei nostri pensieri.

Felicità

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Buon 2014!

Buon 2014

Buon 2014 a tutti i Viaggiatori! Nuovi contenuti cominceranno ad apparire molto presto, appena ci sarà il tempo di riflettere e mettere in ordine articoli e idee.

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